Progetto Comunicazione  
   

Costituitasi nel 2002, Progetto Comunicazione è un’associazione senza fini di lucro che ha posto al centro della sua attività l’informazione critica e il valore della memoria, sviluppando negli anni una vasta produzione di mostre fotografiche, pubblicazioni, filmati. Il gruppo fondatore di Progetto Comunicazione, composto di professionisti dell’informazione, della grafica, della fotografia, dellamusica, è rimasto stabile nel tempo, ampliandosi a nuovi contributi, in particolare arricchendo la rete di fotografi, giornalisti, ricercatori che via via hanno dato il loro contributo. Il lavoro deimembri di Progetto Comunicazione è sempre stato svolto a titolo gratuito, inmolte situazioni anzi con autofinanziamento, a fronte di iniziative volte a diffondere informazione al più vasto pubblico. Le risorse economiche messe a disposizione dagli enti e dalle organizzazioni che hanno sostenuto l’attività di Progetto Comunicazione sono state sempre investite nella realizzazione pratica dei progetti: stampa di materiali, rimborsi spese a fotografi e video operatori, affitto di spazi. L’attività di Progetto Comunicazione prende le mosse all’indomani dei fatti di Genova del luglio 2001. La gravità degli avvenimenti di quei giorni e la difficoltà di darne corretta informazione spingono un ampio gruppo di lavoro a realizzare un lungo e meticoloso lavoro di analisi e documentazione dei fatti e dei modi in cui l’informazione ufficiale ne dà conto. Nascono un volume, “Il libro bianco su Genova”, e un’omonima mostra fotografica, entrambi destinati a vastissima circolazione in Italia e all’estero. Quasi tutti i partecipanti alla redazione di questi materiali costituiscono l’associazione Progetto Comunicazione e decidono di continuare l’attività di informazione critica occupandosi anche di altri temi. L’impegno a testimoniare con correttezza e completezza le vicende di Genova 2001, comunque, rimane centrale per l’associazione, che ogni anno a Genova in luglio è presente con l’allestimento di mostre multimediali che declinano il tema dei diritti violati attualizzandolo alla luce dei fatti. Un secondo filone di attività di Progetto Comunicazione è rivolto alla comunicazione contro la guerra, che si esprime con una mostra fotografica itinerante e la pubblicazione di una rivista fotografica, battezzate entrambe “Fronti di guerra”. Il generoso contributo di molti celebri fotografi permette la pubblicazione di reportage dal fronte di straordinario impatto. Alle immagini si affiancano testi, documenti, poesie. Anche “Fronti di guerra”, come già “Il libro bianco su Genova”, conosce molteplici allestimenti.

Un terzo filone di attività riguarda la difesa dei diritti, con una serie di lavori di documentazione, sempre imperniati sull’abbinamento di immagini fotografiche e testi, su varie tematiche: “La menzogna” è un allestimento che smaschera la cattiva informazione operata dai media sulle guerre del nostro tempo; “Non archiviabile” rileva il tentativo dimettere la sordina a gravi violazioni dei diritti umani; “Ri-costituente” compie una carrellata storica sulle vicende della resistenza e della Costituente, ricordando i valori fondamentali sui quali poggia la nostra democrazia; “Luoghi resistenti” racconta il fenomeno dei molti comitati sorti in Italia per contrastare la costruzione di grandi opere infrastrutturali, inceneritori, i nuovi insediamenti militari, le aziende inquinanti. Un quarto compito che l’associazione si assume è quello di documentare lo svolgersi degli appuntamenti internazionali organizzati dal World Social Forum, con produzioni video girate a Porto Alegre, Mumbai, Manaus, Bamako, Nairobi. AMilano, dove l’associazione ha sede, Progetto Comunicazione ha lavorato inoltre sulla storia della città, in collaborazione prima con il centro sociale Leoncavallo, poi con l’associazione di donne Donnamostra, producendo la mostra fotografica e storica “La città che verrà” e contribuendo alla realizzazione della mostra “Noi utopia delle donne di ieri, memoria delle donne di domani” su quarant’anni di storia del movimento femminista milanese e italiano. Oltre alle mostre e alle pubblicazioni, l’associazione Progetto Comunicazione si è fatta promotrice anche dell’organizzazione di appuntamenti culturali e concerti, ultimo dei quali “Il tempo dell’acqua, il tempo della musica” allo spazio Oberdan diMialno nell’ambito della rassegna Suoni e visioni. Molte istituzioni e associazioni hanno patrocinato e sostenuto i lavori di Progetto Comunicazione. Ricordiamo: Coop, Cgil, Provincia di Milano, World Social Forum, Comitato piazza Carlo Giuliani, Fondazione La Colombaia. Molti dei lavori pubblicati hanno trovato diffusione in edicola grazie alla collaborazione dei giornali l’Unità, ilManifesto, Liberazione e Carta.